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Per risparmiare inchiostro ci vuole carattere

La scelta dei fonts nella stampa incide profondamente sul consumo delle cartucce.

Fonts

Ridurre la spesa per la cartucce delle normali stampanti è una questione di carattere. Non nel senso che ci vuole un carattere di ferro per imporci di non usarle (che visto i prezzi, specie delle originali, non sarebbe neanche difficile) ma che scegliendo con accortezza il font, appunto il carattere di stampa, possiamo ridurre l'inchiostro utilizzato per la stampa. Secondo un studio del dipartimento informatico dell'Università del Wisconsin è possibile risparmiare inchiostro utilizzando il font   “Century Gothic” che, rispetto all'Arial comunemente adoperato, permette un risparmio del 30% d'inchiostro. Secondo i test, tra i font preinstallati più comunemente utilizzati per la stampa di testi, i più economici, dopo Century Gothic sono Times New Roman, Calibri e Verdana; consumano invece di più, rispetto all'Arial tradizionale, Sans Serif, Trebuchet, Tahoma e Franklin Gothic Medium. Considerando il costo del  toner , e ancor più quello dell'inchiostro per le stampanti a getto, un risparmio del 25-30% non è da sottovalutare. Il costo annuo per la stampa di testi, calcolati su una media di 25 pagine alla settimana, ammonta infatti a 55 euro utilizzando il Franklin Gothic Medium, 50 se si usa l'Arial, e 35 euro usando il Century Gothic. Interessante ed originale è l'alternativa offerta da un' azienda olandese che ha avuto l'idea di creare un software l'“ecofont” che permette un ulteriore risparmio del 25%. L' idea è molto semplice: la stampa avviene, per qualunque tipo di font scelto, inserendo all' interno della lettera dei piccoli forellini. Il carattere, in questo modo, verrà stampato con un quantitativo inferiore di inchiostro senza intaccarne la leggibilità. stampa soldiE' evidente che per caratteri di grande dimensione i buchini saranno visibili fornendo un effetto tipo “groviera” ma per dimensioni normali (la casa suggerisce fino ad 11 pixel) ad occhio nudo non si nota nulla. Il problema è che tale software è ha pagamento (15 euro per la singola licenza) pertanto sarà economicamente utile solo se si faranno un numero di stampe di testi tale d'ammortizzare tale investimento. La stessa azienda olandese ci offre ,stavolta gratuitamente , un'alternativa al carattere Century Gothic: per lanciare il loro software e contemporaneamente permettere una test di prova agli utenti, forniscono un font “bucherellato” scaricabile gratuitamente sul link econfont. E' una variante del carattere Vera Sans e può essere installato normalmente nella cartella dei font di windows. Il risparmio dichiarato è sempre pari al 25 per cento che è però un risparmio pari se non anche inferiore a quello del century gothic senza avere il “disturbo” dei forellini e di doverlo installare. Gli olandesi, dal canto loro, asseriscono che il century gothic è però un carattere più largo e quindi ciò che andiamo a risparmiare d' inchiostro rischiamo di spenderlo in carta. Noi, però, facendo un prova pratica abbiamo appurato che i due caratteri sono estesi uguali. A voi fare ulteriori prove sul campo del vostro word.

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